Archivio mensile:gennaio 2014

Baci di dama

Baci di dama

Baci di dama

Quando Celentano cantava: “ con 24 mila baci felici …  corrono le ore” non è escluso che si riferisse proprio a questi deliziosi biscottini piemontesi chiamati così  perche’ la loro forma ricorda le labbra di una donna!!!  I baci sono davvero dolcissimi in tutte le loro varianti: alcune ricette  li propongono con farina di nocciole, altre prevedono l’aggiunta di cacao in polvere nell’impasto, noi li abbiamo realizzati con farina di mandorle, ma in cucina, si sa, c’è tanto spazio per la fantasia.

Ingredienti per 50 pezzi

250 gr di burro

250 gr di mandorle pelate

260 gr di farina di grano tenero

100 gr di zucchero

1 stecca di vaniglia 

Un pizzico di sale

150 gr di cioccolato fondente

Per la buona riuscita di questa ricetta bisogna utilizzare del burro morbido per cui uscitelo dal frigo e nel frattempo iniziate a pelare le mandorle. Per eliminarne la buccia è sufficiente sbollentarle in acqua per qualche minuto. Successivamente passatele qualche minuto in forno a 130° in maniera  tale che si tostino leggermente ma facendo attenzione a non farle cambiare colore.
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Tritatele in un mixer sino ad ottenere una farina. Versate in una ciotola il burro, lo zucchero e la farina lavorando il tutto velocemente evitando di riscaldare l’impasto. Unite ora il sale, la farina di mandorle e la vaniglia che avrete estratto dalla bacca.

Impasto baci di dama

Impasto baci di dama


Riponete in frigo per circa 20 minuti l’impasto. Uscite dal frigo il panetto  e formate delle palline di circa trenta grammi l’uno.  Adagiatele in una placca da forno imburrata e rimettetele in frigo per una decina di minuti. Nel frattempo portate a temperatura il forno  (140 ° per il forno ventilato 165°per il forno statico) ed infornate per 20 -25 minuti circa.  Mettete a sciogliere il cioccolato fondente a bagno maria, distribuitene un cucchiaino su una metà. Aspettate che il cioccolato si rapprenda per unire un altro biscotto. Per mantenerli fragranti per più giorni conservateli in una scatola di alluminio. 
E adesso concedetevi un pausa e godetevi i vs. baci accompagnati da un buon “te”. 🙂
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P.s. oggi avevo voglia di giocare con un programmino di photo editor … che ne dite dei risultati ? Certo si può sempre migliorare, ma credo che sia un buon inizio ….  

Crêpes con speck e spinaci su salsa al pomodoro

Crèpes speck e spinaci su salsa al pomodoro

Crèpes speck e spinaci su salsa al pomodoro


La ricetta di oggi è una ricetta base della cucina francese che si presta a diverse interpretazioni che spaziano dal dolce al salato. Le crêpes in Francia si mangiano in ogni stagione, ma soprattutto il 2 febbraio, festa della Candelora che è anche una sorta di festa nazionale delle crepes.
Un consiglio: bisogna esercitarsi a far saltare le crêpes in padella perché la tradizione francese prevede che chi riesce a far girare una crêpes in aria senza farla cadere ( e nell’altra mano stringe una moneta d’oro) potrà realizzare i suoi desideri !!!
Ingredienti per 4 persone:
per le crêpes:
2 uova intere
200 gr di farina “0”
250 ml di latte intero
Sale q.b
1 noce di burro
Per il ripieno:
500 gr di spinaci
100 gr di ricotta di mucca
100 gr di speck in 3 fette
150 gr di scamorza fresca
500 gr di pomodori ramati
60 ml di olio evo
1 cipolla ed uno spicchio di aglio
30 gr di burro
2 foglie di basilico e sale q.b
Crêpes con speck e spinaci su salsa al pomodoro

Crêpes con speck e spinaci su salsa al pomodoro


Per preparare le crêpes sbattete le due uova, aggiungete farina e latte poco per volta e un pizzico di sale. Aiutatevi con un frullatore così otterrete un impasto liscio e soffice, ma denso. Lasciate riposare in frigo per circa trenta minuti. Nell’attesa pulite e lavate per bene gli spinaci. Sbollentateli in acqua per circa due minuti e lasciateli a scolare in un luogo fresco o, se potete, raffreddateli in acqua e ghiaccio cosi non perderanno il colore. Tagliate lo speck a listarelle e soffriggetelo in un po’ di burro, aggiungete gli spinaci strizzati e cuocete per un minuto. Riunite in una bacinella la ricotta, la scamorza tritata e il composto di spinaci e speck. Amalgamate bene. Mettete sul fuoco una padella da 24 cm antiaderente e scaldatela per bene, ungete con del burro e versate un mestolo di impasto delle crêpes. Cuocete per bene dal primo lato, giratele aiutandovi con una spatola e disponetele su di un vassoio con della carta da forno. Continuate l’operazione fino ad esaurimento del composto. Dovreste fare all’incirca 10 crêpes. Distribuite il ripieno nelle crêpes che chiuderete a portafoglio cercando di lasciare un po di spinaci circa un terzo per la decorazione. Imburrate una teglia e adagiatevi le crêpes che cuocerete in forno a 140 gradi per 10 minuti.
Preparate la salsa al pomodoro: lavate e spellate i pomodori. Imbiondite la cipolla e l’aglio in olio di oliva, aggiungete i pomodori che avrete tagliato a cubetti. Infine unite il basilico, il sale e frullate il tutto dopo che la salsa è cotta. Disponete un cucchiaio generoso di salsa sul fondo di un piatto, adagiate la crêpes e metteteci sopra un cucchiaino di spinaci caldi.

Tortino di riso al curry con scampi

Tortino di riso al curry con scampi

Tortino di riso al curry con scampi

L’ingrediente principale della  ricetta che ho  preparato oggi è una delle spezie più note al mondo: il curry, in realtà si tratta di una miscela di spezie tostate e pestate tra cui troviamo  il cumino e la curcuma.  Il curry fu importato dall’India dove è tutt’ora noto con il nome di masala.  Questo composto e’ tendenzialmente piccante, ma in commercio ce ne sono diverse versioni a seconda dei gusti. Il caratteristico colore giallo gli e’ dato dalla curcuma. Il  curry ha buone proprietà antiossidanti, aiuta la regolazione del metabolismo nella fase digestiva e le sue proprieta’ sono utili anche contro le malattie cardiovascolari .

Ecco gli ingredienti per 4 persone

Per il tortino di riso
200 gr di riso carnaroli
4 scampi grossi di circa 80 gr l’uno
120 di polpa di scampi
1 bicchiere vino bianco dry
1 litro di brodo di pesce
30 ml di olio evo
10 gr di curry
1 cipolla tritata
sale q.b

Per la salsa al curry,
100 gr di polpa di scampi
1 bicchierino di cognac
30 ml di olio evo
100 ml di panna fresca
1 cucchiaino di curry

Tostate il riso nell’olio, la cipolla tritata e la polpa degli scampi. Sfumate il riso con il vino bianco. Aggiungete il curry ed il brodo caldo poco per volta. Quando il risotto e’ al dente aggiustate di  sale e toglietelo dal fuoco. Versatelo in 4 stampi tondi di alluminio e cuocetelo in forno per circa 7 minuti a 150 gradi.

Tortini da infornare

Tortini da infornare

Prepariamo la salsa: in una  padella riscaldate l’olio e la cipolla aggiungete la polpa e bagnate con il cognac. Lasciate evaporare ed aggiungete un pizzico di sale, la panna ed il curry. Cuocete la salsa fino a che si riduca di un terzo. Frullatela con un mixer in maniera tale da ottenere una crema. Sformate il risotto al centro di un piatto tondo. Versate sul tortino la salsa al curry  ed adagiate lo scampo  cotto precedentemente  al forno insieme al tortino. Un buon vino bianco per accompagnare.

Orecchiette di grano arso con salsa ai funghi cardoncelli

orecchiette di grano arso con funghi cardoncelli

orecchiette di grano arso con funghi cardoncelli


La farina di grano arso è un ingrediente della tradizione contadina che da qualche anno è tornato sulle nostre tavole. In passato i contadini più poveri, dopo la mietitura e la bruciatura delle stoppie, usavano raccogliere nei campi i chicchi di grano rimasti che venivano macinati nei mortai ed uniti alla farina, principalmente per comprarne di meno. Questa usanza è scomparsa quando la farina è diventata accessibile a tutti.
grano arso

grano arso


Oggi il grano arso è un prodotto di nicchia che si ottiene attraverso la tostatura: il suo profumo che sa di affumicato ed il suo colore scuro lo rendono unico e dona ai piatti un gusto davvero particolare. In questa farina non c’è glutine, ma le orecchiette di grano arso non sono una ricetta propriamente per celiaci in quanto questa farina si usa miscelata  ad altre farine nella percentuale di un terzo. Oggi ho preparato delle orecchiette di grano arso con i funghi cardoncelli, funghi tipici della murgia materana: sono degli ottimi funghi che in questo periodo hanno anche un costo contenuto.

Ingredienti per 4 persone.

Per le orecchiette:

farina di grano arso 100 gr

farina di semola di grano duro  300gr

acqua  q.b

Per la salsa ai funghi cardoncelli:

funghi cardoncelli 500gr

pomodori ramati 600 gr

2 spicchi di aglio

olio extra vergine di oliva 100 ml

prezzemolo tritato un cucchiaio

basilico qualche foglia

Peperoncino 1 intero

Sale e pepe q.b.

Impastate le due farine con l’acqua in maniera tale da formare un panetto abbastanza compatto. Lasciate riposare la pasta per 20 minuti in frigo. Formate delle strisce uguali, tagliate dei cilindri di circa 1 cm e  con un coltello a punta larga, premendo e tirando al centro del piccolo cilindretto formate le orecchiette. Spolverizzate di semola e lasciate asciugare per un’ora.

Orecchiette di grano arso

Orecchiette di grano arso

Preparate la salsa lavando accuratamente i funghi, scolateli, tagliateli e trifolateli in metà dell’olio a disposizione unendo uno spicchio di aglio ed il peperoncino intero. Se volete potete aggiungere del vino bianco per sfumarli. Lavate, spellate e tagliate a cubetti i pomodori. Cuoceteli nell’olio rimasto aggiungendo l’aglio e un paio di foglie di  basilico. Quando la salsa sarà pronta passatela con un mixer, rimettetela in padella ed unite i funghi  continuando la cottura a fuoco lento per una decina di minuti. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e unitela alla salsa ultimando così la cottura ed aggiustando di sale e pepe. Servite le orecchiette fumanti con del prezzemolo tritato ed accompagnate con un buon bicchiere di vino rosso.

Polpo con insalata di finocchi arance e pomodori

Polpo in insalata di finocchi, arance e pomodori

Polpo in insalata di finocchi, arance e pomodori

Oggi finalmente abbiamo un po’ di tempo per postare una ricetta !!!

Prepariamo una insalata di polipo, o meglio dire polpo? Scrivendo su un BLOG  meglio non commettere errori ed allora approfondiamo … I più pensano che “polipo” sia la variante colta di “polpo” ma i due termini pur derivando entrambi dal greco e significando letteralmente “dai molti piedi “ indicano due animali completamente diversi:  solo  il “polpo”, Octopus vulgaris, è quel gustoso mollusco marino che oggi prepareremo in insalata, mentre il polipo non è affatto commestibile: dei polipi fanno parte gli anemoni di mare, le madrepore che costruiscono i coralli delle famose barriere e uno stadio avanzato delle meduse.

Ingredienti per 4 persone

1 kg di polpo  (senza i )

1 finocchio

2 arance di media grandezza

4 pomodori ramati

1 limone da spremere

sale q.b.

60 ml di olio evo

Pulite il polpo eliminando l’occhio, la sacca interna della testa risciacquate sotto l’acqua soprattutto nella parte dei tentacoli, in quanto all’interno delle ventose spesso si accumula un po’ di sabbia.

Portate ad ebollizione una pentola di circa 5 litri di acqua e immergete completamente il polpo, aggiungete la buccia del limone spremuto e quando l’acqua ritorna a bollire abbassate la fiamma e continuare la cottura per circa 45 minuti, controllando che il polipo sia completamente riscoperto di acqua.

Nel frattempo preparate l’insalatina tagliando i finocchi a julienne, immergeteli in acqua fredda e teneteli da parte.

Pelate le arance a vivo in modo da ottenere degli spicchi senza pelle, tagliate e metà i pomodori e eliminate i semi e la polpa all’interno, affettando il resto a stiscioline sottili. Riunite in una ciotola le arance, i pomodori ed i finocchi scolati. Condite con del sale e dell’olio e posizionate  al centro di un vassoio. Scolate il polpo, tagliatelo a rondelle sottili e risciacquatelo abbondantemente. Una volta scolato per bene insaporitelo con il sale,il succo di limone e il resto dell’olio. Aggiungete un po’ della barba di finocchio tritata e mescolate e disponetelo nel vassoio insieme ai finocchi a julienne, gli spicchi di arance senza pelle e le striscioline di pomodori.