Archivio mensile:settembre 2013

Tagliatelle ai ceci neri

Tagliatelle ai ceci neri

Tagliatelle ai ceci neri

L’etimologia dei diversi cibi protagonisti delle nostre ricette ci diverte e ci incuriosisce molto: oggi abbiamo scoperto che il termine cece deriverebbe dal greco Kikus che significa forza e potenza probabilmente perchè già nel passato venivano attribuite ai ceci ottime proprietà nutritive oltre a proprietà afrodisiache. I ceci neri che abbiamo preparato oggi ci sono stati regalati dalla sig.ra Antonietta che li produce nei pressi di Pisticci scalo ( MT) , infatti questa antica e pregiata varietà di ceci si coltiva solo nel materano e in alcune zone della puglia. Come tutti i legumi i ceci sono altamente proteici e in più hanno anche il vantaggio di essere altamente digeribili e di non provocare gonfiore addominale.
Ingredienti per 4 persone:
100 gr di ceci neri
150 gr di tagliatelle fatte in casa
50 gr di peperone crusco di senise
50 ml di olio evo
1 cipolla rossa
1 piccolo peperoncino piccante
sale q.b.

Se volete preparare questa ricetta vi dovete organizzare per tempo: in ceci vanno messi a bagno in abbondante acqua per almeno 12 ore. Finito l’ammollo soffriggete i ceci in una pentola con olio evo, metà cipolla e un pezzetto di lardo o di pancetta di maiale; copriteli di acqua e lasciateli cucinare a fuoco lento per circa 2 ore.  Cuocete la pasta nella pentola con i ceci  per circa 10 minuti ( fate a attenzione che ci sia acqua a sufficienza) ed aggiustate di sale. Nel frattempo soffriggete in padella il resto della cipolla con il peperoncino sbriciolato. In un’altra padella friggete il peperone crusco. Servite la pasta con i ceci in un piatto fondo e completate con la cipolla soffritta e il peperone crusco. Se volete rendere la ricetta un po’ più ricca potete aggiungere anche della mollica di pane fritta.

tagliatelle ai ceci neri

tagliatelle ai ceci neri

INVOLTINI DI RANA PESCATRICE SU CREMA DI CAROTE

Immagine

La rana pescatrice è un pesce tanto brutto quanto prelibato ha infatti un aspetto molto curioso con una bocca enorme che tiene spalancata per l’intera giornata nell’attesa che molluschi, crostacei e altri piccoli pesci si avvicinino per poterli ingoiare in un sol boccone. A questo si aggiunga che ha uno stranissimo comportamento sessuale, a pensarci bene non così strano, i maschi si attaccano permanentemente al corpo della femmina, collegandosi alla sua pelle e al suo circolo sanguigno e rinunciando ai propri occhi e a tutti i loro organi, tranne i testicoli. Tornando al suo impiego in cucina, aggiungo soltanto che di questo pesce si mangia solo la parte posteriore del corpo, nota anche come coda di rospo.

Ingredienti per 4 persone

400 gr di rana pescatrice

60 gr di pancetta tesa affettata

10 foglie di basilico

10 foglie di menta

200 gr di carote

1 cipolla piccola

500 ml di brodo vegetale

1 rametto di timo

un cucchiaio di panna fresca

100 ml di olio evo

sale e pepe q.b.

Tagliate a pezzi uguali il filetto di rana pescatrice e conditelo con olio, un pizzico di sale e un rametto di timo. Lasciate insaporire in frigo per circa un ora.

Nel frattempo preparate la crema di carote . Pulite e tagliate le carote a dadini, versatele in una casseruola con olio e cipolla tritate e fatele soffriggere.

Coprite le carote con il brodo di vegetale e fatele cuocere. Scolate le carote dal
brodo rimasto e passatele aggiungendo un cucchiaio di panna. Aggiustate di sale e
tenete in caldo.

Prendete la rana pescatrice e preparate gli involtini arrotolando la rana alle fette di pancetta e basilico. Riscaldate la piastra ungetela con un filo di olio. Grigliate gli involtini da ambo i lati e assicuratevi che siano cotti.

Componete il piatto versando un cucchiaio di crema di carote su cui adagerete  gli involtini. Aggiungete un filo di olio e decorate con delle belle foglioline di menta.

CON QUESTA RICETTA PARTECIPIAMO AL CONTEST