Archivio mensile:maggio 2013

Cappuccino di piselli con quenelle di ricotta e capocollo

Cappuccino di piselli con quenelle di ricotta  e capocollo

Cappuccino di piselli con quenelle di ricotta e capocollo

Il cappucino siamo soliti ordinarlo al bar e associarlo alla colazione.

Critichiamo spesso gli stranieri che lo bevono dopo pranzo, al posto del caffè e quindi questa entrée ad alcuni potrebbe sembrare parecchio strana … invece è a dir poco deliziosa e come recitava uno spot pubblicitario anni ’80 : provare per credere !!!

Oggi vi propongo un cappuccino di piselli, preferisco utilizzare prodotti freschi e di stagione propio come i piselli in questo periodo, ma si possono realizzare cappuccini anche con diverse altre verdure.

All’opera, quindi !!!

Ingredienti per 6 persone :

500 gr piselli freschi

1 scalogno

150 ml panna fresca

100 ml latte intero

150 gr ricotta

150gr pane raffermo

6 fette di capocollo stagionato tagliate doppie

100 gr di olio extravergine di oliva

25 gr di menta fresca

sale e pepe q.b

Sgranate e lavate  i piselli. Versate in una pentola metà dell’olio, lo scalogno tritato e qualche fogliolina di menta. Soffriggete ed aggiungete i piselli coprite con acqua e lasciate cuocere fino a bollore.

Se preferite un gusto più saporito potreste sostituire l’acqua con del brodo vegetale.

Una volta cotti i piselli scolateli, avendo cura di conservare un po’ del liquido di cottura. Frullateli  in un mixer fino ad ottenere una crema liscia. Aggiungete la panna liquida e frullate ancora un po’.

Riportate i piselli sul fuoco e riscaldateli unite il latte, il sale ed il pepe e quando avrà raggiunto la temperatura di circa 65° emulsionate con un frullatore ad immersione fino ad ottenere la consistenza della schiuma di un cappuccino. Preparate i crostoni di pane. Tagliateli a cubetti regolari e soffriggeteli in olio bollente facendo attenzione alla cottura.

Unite la ricotta con la menta rimasta e formate una quenelle. Grigliate le fettine di capocollo in una padella antiaderente da ambo i lati. Componete il piatto: mettete sul fondo i crostoni di pane, un mestolo di cappuccino fino a coprirli, la ricotta ed infine infilate il capocollo nella ricotta.

Aggiungete un filo di olio prima di servire.

Purè di fave con cicorielle

Purè di fave con cicorielle

Purè di fave con cicorielle

In questi giorni il tempo non ci consente ancora di gustare quelle belle insalatone di pasta anzi si ha voglia di qualcosa di caldo da mangiare, magari come questo buon pure’ di fave con cicorielle. Si tratta di un piatto tipico della tradizione culinaria lucana e pugliese.
Un piatto povero, ma buonissimo: si compone solo di fave decorticate e cicorielle selvatiche che, abbinate, danno vita ad una ricetta piuttosto rustica e decisamente saporita, apprezzata da tutti, vegetariani e vegani compresi. 🙂

Ingredienti per 4 persone:
500 gr di fave secche
800 gr di cicorielle
50 gr di olio evo
1 costa di sedano
1 cipolla
sale q.b.
Prima di tutto mettete a bagno le fave decorticate coprendole di sola acqua, l’ideale è metterle a bagno la sera così la mattina saranno pronte per cuocerle aggiungendo sedano e cipolla entrambi spezzettati grossolanamente.
Lasciatele cuocere per circa due ore a fiamma bassa.
A parte pulite e lavate con attenzione le cicorielle perchè contengono molta terra e sbollentatele per bene.
Assicuratevi che le fave siano cotte e passatele con uno schiaccia patate. Servitele in un piatto di terra cotta mettendo sul fondo uno strato di purea di fave e sopra le cicorielle scolate dall’acqua di cottura.
Aggiustate di sale ed aggiungete un buon filo di olio di evo.
Per renderlo un po’ piu’ ricco servite un crostone di pane, meglio se di Matera, ( perdonate il campanilismo !!!) ed un peperone crusco di Senise.

Fior di fragola

Fior di fragola

Fior di fragola


Orto e cucina sta diventando un binomio sempre più stretto … Tutti i  grandi chef hanno i loro orticelli da cui ricavano le materie prime migliori …

Io non solo non sono uno chef stellato ma mi devo accontentare di un piccolo balcone in cui inizio l’avventura di “cuocontadino” con questa bellissima piantina di fragole.

E sì perchè in commercio non si trovano più le fragole di una volta … forse sarà perchè gli anni si iniziano a far sentire e inevitabilmente si cade in pensieri nostalgici, ma io ricordo ancora le fragoline di bosco che raccoglievamo con i miei nonni in primavera avanzata sulle montagne vicine…. Che sapore squisito !!! Dolcissime, mi sembra ancora di assaporarle …
Quelle del fruttivendolo ahimé sanno solo di acqua… e nonostante il loro colore invitante quasi non ti viene voglia di comprarle… E invece di fragole bisognerebbe mangiarne ed anche tante in quanto ricche di vitamina C e di flavonoidi famiglia di cui fanno parte anche gli antociani ( quelli del riso venere per intenderci ) i quali sono responsabili della loro azione anti-infiammatoria. Per ora sono ancora in fiore …Vi terrò aggiornati !!!